La storia

L'azienda faceva parte dell'antica proprietà dei frati domenicani del convento di Sant'Antonio Abate (chiesa-convento sec. XVI sito in Vaglio Piazza dei Caduti) da qui il nome della contrada e della fattoria "Masseria del Convento”.
Fu acquistata dalla famiglia BRINDISI nel 1915/1916 ed era all'epoca una delle più grandi proprietà del paese, con una superficie totale di circa 300 ettari (suddivisa poi agli eredi). Nell'acquisto erano compresi anche dei fabbricati e l'antica cantina dei frati, con accesso da Piazza dei Caduti attraverso un antico portale (ingresso principale dell'ex convento nel chiosco padronale e da qui nelle varie abitazioni e cantine). 

Attualmente l'azienda è di circa 45 ettari e la struttura, una vecchia masseria edificata nel 1958 ristrutturata e trasformata poi nel 1996, è ora l'Agriturismo, con due salette ristorante e dieci camere tra singole, doppie e triple.
Il bosco di querce e cerri di circa 10 ettari è attraversato da sentieri naturalistici e da un antico tratturo "Giaclamign" (Giancamillo) il quale giunge agli scavi archeologici di Serra (VIII-III a.c. insediamento indigeno attribuito ai Peuketiantes, di notevole interesse storico-archeologico-culturale, sito molto importante sia per il ritrovamento della principessa bambina e il suo diadema, sia per quella strategica posizione geografica, di fulcro viabile tra la colonia greca di Metaponto, la valle del Basento e i centri tirrenici della Campania meridionale).

 

 

Una buona parte della proprietà si trova nel Parco Archeologico di Serra a circa 1.100 m sul MONTE SAN BERNARDO, (dalle mura di cinta della città -circa 2.5 Km di lunghezza- alla sorgente di acqua e dintorni attualmente espropriati dalla Sovrintendenza ed attrezzati come area pic-nic per i visitatori).
Il monte fu chiamato così probabilmente perchè su quell'altura, presso dei ruderi (all'epoca visibile le fondamenta e l'abside) si rinvenne la statua di San Bernardo (statua lignea di inestimabile pregio storico), monaco benedettino cistercense, che predicò la seconda crociata e ispirò la regola dei Cavalieri Templari, i quali vedevano in lui la figura cristiana e sostenitrice del loro ordine.

Si presuppone il rientro dalla Terra Santa di Cavalieri Templari i quali, devoti al Santo, edificarono una chiesetta posizionando in essa la statua (attualmente la si trova custodita nella sede comunale di Vaglio), proprio lì, su quel monte dove sorgenti di acqua (ancora attiva la fontana di Gianclamign) sviluppavano una fitta vegetazione e dove stranamente trovava vita la pianta dell'assenzio (unica di una zona della Francia "Valle dello Champagne" proprio da dove provenivano i templari Andrea di Montbard, zio di San Bernardo, Ugo di Champagne e tanti altri).

A valle, alle pendici del Monte San Bernardo è sita la località "Costa del Monte", esattamente dove oggi si trova l'Agriturismo, al quale abbiamo dato il nome proprio della zona: "COSTA SAN BERNARDO".

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